Promesse pericolose

Pubblicato il 30 luglio 2026 alle ore 11:09

Elisabeth Pickman, meglio conosciuta come Betty Smile del The Old Lady, il più frequentato saloon di Lafayette, aveva scoperto il tradimento del marito dopo una notte di lavoro.
Al termine dell'esibizione, accortasi che questi non si era presentato come di consueto faceva, si fece accompagnare a casa da una carrozza.
Aprì la porta d'ingresso e lo sorprese ad amoreggiare con una giovane biondina, probabilmente del luogo.
L'unica cosa che poté fare fu gridargli addosso insulti e male parole, facendo fuggire la ragazza senza che si rivestisse.
Il suo uomo era un tipo tanto piazzato quanto privo di spina dorsale e finì per scappare a gambe levate, gettandosi dalla finestra che dava sulla strada.
Da quel giorno non lo rivide più e non ne sentì nemmeno parlare finché, tre mesi più tardi, l'amante dai capelli dorati si presentò alla locanda.
Caso volle che Betty stesse per iniziare il turno e aveva giusto qualche minuto per riprendersi un minimo di rivalsa, o almeno così era intenzionata a fare se non fosse che Margarett, con la mano sul cuore, giurò di non essere a conoscenza della relazione già preesistente fra l'uomo dal quale si faceva fare la corte e la donna che aveva davanti.
Raccontò di come lui l'aveva ingannata, facendole credere di essere uno scapolo vedovo ancora innamorato della sua compianta moglie, scomparsa anni prima per una tragica malattia.
Ma l'informazione che le svoltò la serata fu quella che le diede prima di andarsene:

“Ha promesso di ricoprirmi di denaro e mi disse che sarebbe stato via per un po'. Mi ha mostrato un foglio nel quale veniva garantita una somma di 1000 dollari a chiunque avesse avuto il fegato di cacciare uno Sputafiamma e riportare la sua lingua come prova. Church Point era la sua destinazione.”

“Quando è partito?”

Le chiese, fredda come il ghiaccio e bramosa di vendetta.

“Due giorni fa.”

Un sorriso furbesco prese forma sul suo viso, comunicando le sue intenzioni pure senza ammetterle.
Quella notte, Betty Smile si esibì come al suo solito, leggiadra e sensuale di fronte a bavosi ubriaconi senza scrupolo o ritegno.
Il mattino seguente, con il fucile rubato dalla locanda, si recò alle porte di Church Point, un piccolo villaggio a nord di Lafayette colpito dal morbo. Le autorità avevano deciso di non isolarlo come era invece accaduto in precedenza ai centri abitati circostanti al Catahoula Lake.
La motivazione stava nel fatto che Church Point era sperduto e lontano dalle altre città e dunque il pericolo di un'ulteriore diffusione era assai basso, malgrado non si spiegò come l'Evilonia fosse potuta giungere fino a lì.
Si caricò la doppietta in spalla e varcò la soglia:

“Marvin! Marvin sono venuta a sistemare le cose! Fatti vedere!”

Gridò e l'eco rimbombò fra le pareti dei bassi edifici abbandonati, costretti da edere e altre infestanti.

“Non vorresti ricoprire d'oro anche me? Lurido verme schifoso!”

Sparò un colpo in aria che come un tuono sbatté attorno a lei, rimbalzando nella via centrale.
Da un vicolo sul lato sinistro fece capolino un barcollante, attirato dal frastuono, poi un altro e ne comparvero tre da dietro l'angolo a destra della strada.
Elisabeth si affrettò ad abbandonare la posizione, salendo su una terrazza vicina: balzò su un castello di barili e scavalcò il parapetto di legno.
Ai suoi piedi si era formata una calca di venti carcasse lamentose e se vi ci fosse finita in mezzo, ogni suo desiderio di vendetta sarebbe svanito in un indecoroso bagno di sangue e budella.

“Aiuto! Qualcuno mi aiuti!”

Quella voce le suonava dannatamente familiare e drizzò le orecchie per capire da dove provenisse.

“Non voglio morire!”

Piagnucolò suo marito, nascosto da qualche parte non troppo distante da lei.

“Dimmi dove sei!”

Disse Betty a gran voce per stanarlo.

“C'è...c'è qualcuno lì?!”

“Non riesco a vederti! Devi dirmi dove sei!”

Ci fu silenzio, poi l'uomo rispose balbettando:

“B-Betty?”

E lei aveva capito: Marvin era sul tetto di una vecchia ebanisteria.

“Betty cosa ci fai qui?!”

“Chi ti aspettavi di vedere, la puttanella dalla chioma dorata forse?”

Dalla terrazza si arrampicò fino ad arrivare al solaio del suo edificio, così che potesse avere una visuale migliore.
Eccolo lì, rannicchiato come un coniglio prima di essere scuoiato: distava una ventina di metri e per raggiungerlo avrebbe dovuto saltare da un tetto all'altro per ben due volte.
La prima fu semplice ed atterrò con grazia dall'altra parte, la seconda le riuscì ma con qualche difficoltà in più dovuta a una distanza maggiore fra un cornicione e l'altro.

“Sei un angelo sceso all'inferno, tesoro.”

Non fu molto convinto mentre lo diceva e il ghigno malefico di Elisabeth fu la certezza che non era lì per salvarlo.

“Io ho sempre amato te!”

Lagnò lui poco prima di essere afferrato per il collo.

“Eppure avresti voluto ricoprire d'oro quella sgualdrina, non è così? Mi ha detto che l'hai ingannata, le hai raccontato la triste storia di un vedovo ancora legato alla sua defunta moglie. Sei patetico.”

I suoi pollici premettero contro la trachea e Marvin prese a lacrimare, tentando di prendere fiato.

“Temo che dovrà spendere i suoi soldi per pagarti il funerale, pezzo di merda!”

Giù in strada però si creò del trambusto e Betty mollò la presa per controllare. Uno Sputafiamma stava vomitando lingue di fuoco, bruciando qualsiasi cosa avesse attorno.
Quindi la donna si alzò, imbracciò il fucile e ordinò a suo marito di alzarsi in piedi.

“C-cosa vuoi fare, Betty?”

“È lui il tuo obiettivo no? Vai ad affrontarlo.”

“Ma come potrei?? Non ho un'arma con me, non più!”

“Perché? Dove l'hai lasciata?”

“Mi è caduta!”

Elisabeth ebbe l'istinto di affacciarsi per verificare se Marvin stesse dicendo la verità, ma non lo fece e sollevò la canna del fucile, puntandogliela sul viso:

“Vuoi morire da codardo allora. Non mi aspettavo altro da una nullità come te.”

“Aspetta! Lo faccio! Lo faccio.”

L'uomo si voltò, dandole le spalle: guardò di sotto i cadaveri carbonizzati e il mostro che li calpestava, goffo e abominevole.
Poi uno sparo, un singolo proiettile raggiunse la tempia di Betty Smile che cadde all'indietro.
Sul tetto affianco c'era la ragazza dai capelli dorati con la rivoltella puntata in avanti, ben salda fra le mani.

“Buon Dio! Sei tu la mia salvatrice!”

La giovane balzò, finendo sul solaio dove si trovava il suo amante.
Senza curarsi della sua gratitudine, la ragazza raccolse il fucile con non poca difficoltà dato il peso dell'arma, dopo di che lo puntò al petto dell'uomo.

“Sto aspettando i miei soldi, quelli che mi avevi promesso...”

Nessuno a Lafayette rivide mai più Marvin Rice e la fanciulla dai capelli d'oro, ma una cosa è certa: Church Point è tutt'ora tormentata da un essere mostruoso che sbava bile infiammabile ed incenerisce tutto ciò che lo circonda.

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